NEMESIS (nella mitologia greca)
Tratto da Wikipedia
'Nemesis è una figura della mitologia greca, era figlia della Notte e dell'Erebo.
La parola viene usata con il significato di "sdegno", "indignazione", da scrittori come Omero (Odissea) ed Aristotele (Etica Nicomachea), mentre ha il significato di "vendetta", "castigo" per scrittori come Erodoto, Eliano (Varia historia) e Plutarco. Nella Theologumena arithmeticae di Giamblico ha il valore numerale di 5.
La parola ha il valore di "giustizia compensatrice" o "giustizia divina". Infatti originariamente la dea greca distribuiva gioia o dolore secondo il giusto, e quindi con nemesi si intende evento, situazione negativa che segue un periodo particolarmente fortunato come atto di giustizia compensatrice distribuito dal fato. L'idea che soggiace al termine è che il mondo risponda ad una legge di armonia, per cui il bene debba essere compensato dal male in egual misura.
Nella cultura anglosassone moderna, il termine ha assunto il significato di nemico.'
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Anche nella mitologia greca la figura di Nemesis è sempre considerata come un'entità 'superpartis'...
Da qui la doppia ipotesi che possa essere ricollocabile o accanto alla figura di Dark Schneider (apparsa nelle prime pag. del n.25) o accanto alla figura del 'Dio equo'.
(Ricerca effettuata da Iasher82)Edited by misa1812 - 17/10/2008, 17:24
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